La pelle sotto: decolonizzare Villa Marina

Arte e musei

La Colonia di Villa Marina è un patrimonio urbano dalla memoria complessa che i cittadini e chi frequenta le spiagge è chiamato a riacquistare. Un’installazione fotografica su una delle facciate dell’edificio in ristrutturazione invita ad acquisire consapevolezza sull’originaria finalità della Colonia: costruire una stirpe italica, curando la salute e la purezza dei corpi. Oltre l’installazione, una mostra fotografica diffusa sul circuito delle affissioni urbane, fatta di scatti d’autore e materiali di privati cittadini, porta a fare i conti con il problema ancora urgente della razza. La mostra diffusa sarà anticipata da un incontro incentrato sui principali temi e concetti che hanno costituito il fulcro del progetto e avrà l’obiettivo di preparare la comunità ai contenuti dell'evento espositivo in città.   
 
Il progetto è frutto di una collaborazione tra professionisti, artisti e membri della comunità, con il sostegno della direzione artistica di Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024.  
L'obiettivo principale del progetto, dove l’arte visuale incontra l’antropologia e gli studi postcoloniali, è sensibilizzare il pubblico sulla storia della colonia di Villa Marina, attraverso un'installazione fotografica, un incontro tematico e una mostra fotografica diffusa. 
 
L’idea de “La Pelle Sotto” nasce due anni fa dal confronto e dalla collaborazione tra due pesaresi residenti all’estero: l’antropologo Nicola Perugini, di stanza a Edimburgo, e l’artista fotografo Tommaso Fiscaletti, che vive a Città del Capo. Le competenze acquisite negli anni in ambiti diversi, vengono riversate dagli autori in questo progetto, che vuole connettere temi fondamentali del proprio percorso umano e professionale ad un luogo emblematico della loro città d’origine.  
Per la produzione di questo progetto Nicola Perugini e Tommaso Fiscaletti si avvalgono della collaborazione di Macula - Cultura Fotografica e delle competenze specifiche di:  
● Marco Andreani (ricercatore e storico della fotografia)  
● Arianna Zaffini (archivista)  
● Giancarla Ugoccioni (curatrice)  
● Marco Livi (art director, producer). 
Il progetto intende far riscoprire alla cittadinanza e ai visitatori la memoria della colonia di Villa Marina: un edificio abbandonato da alcuni decenni ma anche una istituzione complessa la cui storia si interseca con la storia del razzismo nella nostra città e in Italia.  
 
Il fine di Villa Marina, durante il Ventennio fascista, era infatti di costruire una “stirpe italica”, rafforzando la “salute dei corpi” con la terapia del sole per preparare i giovani a colonizzare altre popolazioni nel continente africano.  
Il progetto sviluppa una serie di interventi artistici e iniziative per affrontare il tema ancora urgente del razzismo e allo stesso tempo consentire a cittadinanza e visitatori di riscoprire una parte “fantasma” della capitale della cultura.

Pesaro

Viale Trieste 234

Indicazioni stradali

Info

Inaugurazione: 13 Aprile 
Cronoprogramma:  
13 Aprile: inaugurazione dell’installazione a Villa Marina 
17 Giugno – 28 Luglio: inaugurazione e apertura della mostra fotografica diffusa sull’area urbana di Pesaro. 
29 Giugno: appuntamento pubblico presso Pesaro Studi. Incontro focalizzato sui principali temi alla base del progetto. 
A cura di: Nicola Perugini, Tommaso Fiscaletti 

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